lunedì 15 settembre 2008

La preghiera della devota Vishnù

"Signore, ti chiedo perdono
per tre miei peccati gravi:

il primo è che mi sono recata in molti santuari
senza pensare che tu sei presente in ogni luogo;
il secondo è che ho invocato spesso il tuo aiuto,
dimenticando che tu sai meglio
di me ciò di cui ho bisogno;

e infine, ecco che vengo a chiedere perdono dei
miei peccati, pur sapendo che sono già stati
perdonati prima ancora di essere commessi."
-Anthony de Mello

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6 commenti:

  1. Bella. Bella soprattutto l'idea di questo Dio.

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  2. il mio intento era focalizzare il fatto dell'inutilità dei riti qualora si creda in un dio buono e capace di agire materialmente...


    ma ogni commento è bene accetto!! :)

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  3. sì, ora che lo rileggo mi sembra evidente anche ciò che dici. A me piace molto il fatto che non si debba chiedere nè aiuto nè perdono (tendo decisamente all'ateismo) ^^

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  4. anch'io non è ateismo, semplicemente distrugge l'idea di dio con il barbone o anche solo di dio che ci giudica.

    applicabile anche ai monoteismi.

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  5. Molto bella come citazione, anche se non penso focalizzi l'idea che i rituali non servono se riteniamo che esista un dio buono, ma che i rituali non servono per invocarlo, ma servono a noi stessi :)

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  6. bè che i rituali servano per noi stessi come autoconvincenti è palese, vedi la chiesa piena di veccchietti...

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